Ma, ma... ehi, brutti str***i, io non ho 1923 anni...
Passo e chiudo.
Buone cose, gente.
p.s.:
e voglio il simpatico tasto "connect with facebook" come su www.us.splinder.com/ (il motime di una volta insomma).
Che poi non mi sognerei mai di usarlo, e che so' matta?, però lo voglio.
Qualcuno suona il piano come un indemoniato. Nell'attesa mi metto ad ascoltarlo. Mi piace e mi fa torcere le budella, ma penso che non vorrei mai abitare al piano di sopra. Se ci fosse un piano di sopra.
Incontro Marco a piazza Bellini. Lui, come altri, mi riconosce pur non avendomi mai vista ed io continuo a stupirmene. Mi chiama per nome ed io alzo lo sguardo. Andiamo solo a pranzo, niente eccessi, né in positivo né in negativo.
Lui è un ottimo conversatore, magari per deformazione professionale. Io sono perfettamente a mio agio, riesco persino a masticare il cibo prima di mandarlo giù. E forse ho il tempo di farlo, perché, per una volta, non devo perder tempo a giustificarmi e difendermi. Non ci sono attacchi d'ansia in vista, benché la situazione fin troppo tranquilla potrebbe favorirli.
Va tutto bene, tutto troppo bene.
Poi, mentre infilzo un pezzo di carota al sesamo, un piccione decide di sorprendermi alle spalle.
Pago il debito che ho con la sua specie, tutti i miei peccati vengono lavati via.
Non mi scompongo.
'Tis better to be vile than vile esteem'd, When not to be receives reproach of being, And the just pleasure lost which is so deem'd Not by our feeling but by others' seeing: For why should others false adulterate eyes Give salutation to my sportive blood? Or on my frailties why are frailer spies, Which in their wills count bad what I think good? No, I am that I am, and they that level At my abuses reckon up their own: I may be straight, though they themselves be bevel; By their rank thoughts my deeds must not be shown; Unless this general evil they maintain, All men are bad, and in their badness reign.
(William Shakespeare)
Vado cacciandomi in situazioni sempre più complicate - e guai se così non fosse - eppure le ripercussioni sulla mia salute, sia fisica che mentale, sono sempre meno gravi. Anzi, oserei dire che tutto ciò mi giova, e non poco.
Adesso so perfettamente che a stroncarmi non sarà il prossimo colpo che riceverò. O anche, se vogliamo, quello che potrei non ricevere.
«Tu non sei cattivo, Ferdinand... tuo padre s'è sbagliato sul tuo conto. Tu non sei cattivo... Sei informe! informe, ecco!... pro-to-pla-smi-co! Di che mese sei, Ferdinand? In che mese sei nato, voglio dire?... Febbraio? Settembre? Marzo?» «Febbraio, Maestro!» «Ci avrei giocato cinque franchi! Febbraio! Saturno! Che vuoi aspettarti! Povero barbagianni! Ma è insensato!...»
Ecco, intendevo questo. Ma lui sa spiegarsi di gran lunga meglio di quanto sappia fare io. Che dovevo ancora voltar pagina, la trecentoquarantasette.
Non mi sono mai sentita tanto solida, solida come plastilina. Materia giovane, plasmabile, docile e che si tiene bene insieme, se casca per terra non va in mille pezzi. Magari un po' informe, sì, o solo di una forma mai vista prima... Ma una palla di plastilina che non si secca mai. Ho l'impressione di poter avvertire ogni piccolo mutamento, che è come sentire il rumore dell'erba che cresce. Il pupazzo che ci cresce l'erba in testa c'ha un nome ben preciso, solo chi sa può capire.
Certi giorni è vero tutto e il contrario di tutto. Allora mi sento persa, ma anche libera. Non mi accontento, sono contenta. Sopravvivo perché vivo al di sopra, che tradotto vuol dire che non me ne frega niente. La tristezza, l'inquietudine dipendono da fattori puramente chimici, e passano. Tra l'altro io non ho preso l'influenza neanche quest'anno e vorrei tirarmela almeno un pochino. Sono seconda solo a Keith Richards, ma lui non è umano e gli scienziati lo stanno a studia'.
Non mi prendo l'influenza come non mi prendo mai sul serio. Eppure io faccio sempre sul serio. Dove sarebbe la contraddizione in questo? Diamine, bisogna sempre andare fino in fondo, ci vuole coraggio! Tranne quelle situazioni in cui proprio non riesco ad impegnarmi più di tanto. D'altro canto lasciarsi andare adesso che non ho neanche ancora scritto "elastic man" sarebbe davvero stupido. Che Mark E. Smith mi perdoni.
Amo la verità perché dura poco, non arriva mai ad annoiarmi. Ah, la noia! Arghhh, ho visto le menti migliori della mia generazione... La Verità, io la trovo semplicemente eccezionale e non capisco perché non dovrebbe piacermi anche quando si allontana dall'ideale. L'inganno è l'altra faccia della verità, quella che finge l'ideale. Tuttavia non lo condanno. Può essere divertente, ma richiede maggiore talento, e sforzo. Chi inganna è fragile e ha paura? Forse si dovrebbe sempre averne. Io ne ho. Ma di me. E basta.
I sogni devono essere una forma di verità o di inganno eccellente, perché a un certo punto, quasi sempre sul più bello, si riaprono gli occhi. Durano poco, i sogni. Ed è un bene. Un paio di notti fa ho sognato che accendevo il televisore in cucina e, durante un servizio sulla politica al tg1, il leader del Partito Democratico in persona gli afferrava il braccio sinistro e glielo sollevava in alto in segno di vittoria. Il braccio di Lui, dico. Lui. Il televisore poi s'è bruciato, ma questo per davvero. Strani fenomeni di elettromagnetismo oppure boh.
Mio padre preoccupato e incredulo mi diceva che a volte pensa cose che poi si avverano, pensa a persone che non vede da tempo e dopo poco le incontra. Anche a me è capitata una cosa del genere. Se si trattasse di sogno premonitore e anche stavolta in qualche modo la faccenda si avverasse... be', mi spetterebbe come minimo una percentuale. E sarebbe proprio il caso di dirlo: niente soldi, solo opere di bene. Ehi, sono davvero una mattacchiona.
Il guaio del maturare è che appena smetti di farti domande cominciano a fartene. Insomma sei fottuto comunque. Come stamattina, quando sono uscita sul balcone, ho notato che la fragola nel vaso di fianco alle felci era matura e ci ho fatto colazione. Prima però ho pensato alla copertina di Jamboree e che era come mangiarsela. Questo per dire che dovevo assolutamente pareggiare qualche stupido conticino con l'adolescenza, così questo mese invecchierò senza essere divorata da troppi sensi di colpa. Anche di quelli ne ho solo nei miei confronti. Fortuna che ho solo cominciato, perché per ora non ho voglia di finire in un barattolo di confettura.
Oh, and I've been busy making mix-tapes. I also wanted to show off my drawing skills, so...
Eh, quando si è eclettici! Andrò all'Inferno... ma prima spero di consegnarne una copia materiale a qualcuno.
La prossima potrei intitolarla Banana Kitten piuttosto che Pineapple Bear o Cherry Tiger.
Più avanti di così c'è solo il blog di Sanremo. Attenti a Pupo!